Chi sta pensando di installare un impianto fotovoltaico si pone spesso una domanda molto semplice: i pannelli solari funzionano anche senza sole oppure smettono completamente di produrre energia quando il cielo si copre?

È un dubbio più che legittimo, alimentato dalla convinzione che il fotovoltaico abbia bisogno di un sole intenso per generare elettricità. In realtà, il funzionamento dei pannelli è leggermente diverso da come molti immaginano.

La risposta breve è sì: i pannelli continuano a produrre energia anche nelle giornate nuvolose. Naturalmente la produzione non sarà la stessa di una giornata estiva con il cielo completamente sereno, ma l’impianto non si spegne e continua comunque a trasformare la luce in energia elettrica.

I pannelli solari funzionano anche senza sole diretto?

Per comprendere il motivo bisogna distinguere tra luce e calore.

I moduli fotovoltaici non sfruttano il calore del sole, ma la radiazione luminosa. Le celle in silicio convertono infatti i fotoni presenti nella luce in corrente elettrica attraverso l’effetto fotovoltaico.

Quando il cielo è coperto, le nuvole assorbono e diffondono una parte della radiazione solare, ma non la eliminano completamente. Una quantità significativa di luce riesce comunque a raggiungere i pannelli, permettendo loro di continuare a produrre energia.

È proprio questo il motivo per cui il fotovoltaico continua a funzionare anche durante una giornata grigia o leggermente piovosa.

Quanta energia producono i pannelli quando è nuvoloso?

La produzione dipende soprattutto dallo spessore delle nuvole e dalle condizioni atmosferiche.

Con una leggera copertura nuvolosa, un impianto può mantenere una buona parte della propria produzione abituale. Quando invece il cielo è completamente coperto da nuvole molto dense, la potenza può ridursi sensibilmente.

In condizioni normali, un impianto fotovoltaico produce mediamente tra il 10% e il 50% dell’energia che genererebbe in una giornata perfettamente soleggiata. Non esiste però una percentuale fissa, perché incidono numerosi fattori come la stagione, l’orientamento dei moduli, l’inclinazione della copertura e la tipologia delle nuvole.

Questo significa che due impianti installati nella stessa città possono avere rendimenti differenti anche durante la stessa giornata.

L’esempio della Germania

Una delle curiosità più interessanti riguarda proprio i Paesi con meno ore di sole.

La Germania rappresenta da anni uno dei mercati fotovoltaici più sviluppati al mondo, nonostante abbia un clima generalmente meno favorevole rispetto a quello italiano. Questo dimostra che la quantità di sole non è l’unico elemento che determina la convenienza di un impianto.

Anche con molte giornate nuvolose, la produzione annuale rimane elevata grazie alla continuità della radiazione luminosa e alla crescente efficienza dei pannelli di ultima generazione.

In Italia, e soprattutto in Sicilia, le condizioni climatiche sono ancora più favorevoli. Sebbene possano verificarsi periodi nuvolosi, il numero complessivo di ore di irraggiamento durante l’anno consente agli impianti di raggiungere produzioni molto elevate.

E quando piove?

La pioggia comporta una temporanea riduzione della produzione, semplicemente perché diminuisce la quantità di luce che raggiunge le celle fotovoltaiche.

Tuttavia può avere anche un effetto positivo. L’acqua contribuisce infatti a rimuovere polvere, pollini e altri depositi che si accumulano sulla superficie dei moduli, favorendo il mantenimento di un buon rendimento nel tempo.

Naturalmente, se lo sporco è particolarmente abbondante o persistente, una pulizia professionale può risultare comunque consigliabile.

Le basse temperature aiutano il fotovoltaico?

Può sembrare sorprendente, ma le giornate fredde e limpide rappresentano spesso condizioni ideali per i pannelli solari.

Come abbiamo spiegato anche nel nostro approfondimento dedicato al rapporto tra caldo e fotovoltaico, le celle lavorano con maggiore efficienza quando la loro temperatura rimane contenuta. Per questo motivo una giornata invernale con cielo sereno può offrire prestazioni molto interessanti, pur avendo meno ore di luce rispetto all’estate.

La produzione complessiva sarà comunque inferiore rispetto ai mesi estivi, principalmente a causa della minore durata delle giornate e del diverso angolo di incidenza dei raggi solari.

Conviene installare un impianto fotovoltaico anche in zone poco soleggiate?

Nella maggior parte dei casi sì.

La convenienza di un impianto non dipende esclusivamente dal numero di giornate perfettamente serene, ma dalla produzione complessiva nell’arco dell’intero anno.

Le moderne tecnologie consentono ai pannelli di sfruttare molto bene anche la luce diffusa e gli inverter sono progettati per ottimizzare la produzione anche quando l’irraggiamento varia rapidamente durante la giornata.

Per questo motivo il fotovoltaico rappresenta oggi una soluzione conveniente in gran parte del territorio italiano, comprese le aree caratterizzate da frequenti giornate nuvolose.

Conclusione

Alla domanda “i pannelli solari funzionano anche senza sole?” la risposta è quindi sì.

Le nuvole riducono la produzione, ma non impediscono ai moduli di generare energia. Il fotovoltaico sfrutta infatti la luce e non il calore, continuando a produrre elettricità anche quando il sole non è direttamente visibile.

È proprio questa caratteristica a rendere gli impianti affidabili durante tutto l’anno e a spiegare perché il fotovoltaico sia oggi una delle tecnologie più efficienti per ridurre i consumi energetici e aumentare l’autonomia delle abitazioni.


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